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La balena ?

domenica, ottobre 14

Ratisbona, Craig Venter, Rosy 
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"Una parola comune fra noi e voi" è il titolo di un messaggio che 138 studiosi, esponenti del clero e intellettuali islamici - "di ogni denominazione e scuola di pensiero, da tutte le maggiori nazioni o regioni islamiche del mondo" - hanno sottoscritto insieme "per la prima volta dai tempi del Profeta", indirizzata a "tutti i leader delle Chiese nel mondo". La parola comune che offre all'incontro tra islam e cristianesimo "la più solida base teologica possibile" sono i  comandamenti dell'amore di Dio e del prossimo, presenti sia nel Corano che nella Bibbia.

Il messaggio viene - come dichiarato nell'introduzione - ad un'anno esatto da quello del 13 ottobre 2006, in cui fu indirizzata una risposta al discorso del Papa a Ratisbona nello "spirito di uno scambio intellettuale aperto e della mutua comprensione". Che dal tanto deprecato discorso di Ratisbona sia nato da un dialogo - vero - con l'Islam?

Craig Venter  annuncia di  avere realizzato cromosoma di sintesi. E' il primo passo verso la possibile creazione di una vita artificiale "Stiamo passando dalla lettura del codice genetico - spiega Venter - alla capacità di scriverlo. Ciò ci dà la possibilità ipotetica di fare cose che mai avremmo immaginato". L'Unità annuncia subito: "la vita non è più un miracolo". Franco Garelli, su La Stampa, paventa "Il rischio di farsi Dio": "Il principio di una vita misterica, intangibile, trascendente, sembra improvvisamente messo in discussione da una scienza che continua ad affermare la sua mentalità positivistica, che tende a ricondurre il tutto a processi fisico-chimici, col rischio di avallare l'idea che tutto l'umano sia riconducibile e spiegabile attraverso queste dinamiche".

Le grandi ideologie del '900 (che in fondo promettevano solamente delle società perfette, non il dominio sulla vita) hanno originato - prima di rivelarsi false - immani sofferenze e milioni di morti. Cosa attenderci da quest'ultima promessa?

Rosy. Parlando dei DICO: «Il progetto si è fermato è per colpa di tanta ipocrisia - spiega - Da una parte c'è stata un'aggressione da parte di una componente cattolica con residui di clericalismo, dall'altra è mancato l'appoggio di chi chiedeva di più sapendo di non potere ottenerlo». Colpisce la disinvolta spiegazione: "una componente cattolica con residui di clericalismo".  Tenendo conto che sui DICO si sono espressi, più volte, il Papa ed i Vescovi, che è stata pubblicata dalla CEI una Nota a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio, che centinaia di migliaia di cattolici hanno partecipato al Family Day, parlare di "una componente cattolica con residui di clericalismo" appare - diciamo - un pochino surreale. Lo aveva osservato già a suo tempo Mons. Luigi Negri.

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scritto da giona | 18:19 | link | commenti (1)
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