Scimmie ed embrioni [Per ricevere la Newsletter via email: iscriviti a Giona]
E' di pochi giorni addietro la notizia su Repubblica di una proposta socialista in Spagna per garantire i diritti fondamentali anche alle scimmie. Successivamente il Corsera aveva attenuato la portata della notizia riportando dichiarazioni di Francisco Garrido - il parlamentare Verde inserito nel gruppo socialista che aveva presentato la proposta - che avrebbe negato che l'iniziativa mirasse a riconoscere «diritti umani agli animali» ed affermato che questa interpretazione «si deve ad una cattiva traduzione della pagina web del Progetto Grande Scimmia». Delle posizioni di Francisco Garrido ha parlato anche El Mundo.
Basta leggere le pagine in italiano del Proyecto Gran Simio e quelle, ancora più chiare, del Great Ape Project ove si richiede "l'estensione della comunità di uguali per includere tutte le grandi scimmie: esseri umani, scimpanzè, bonobo, gorilla ed orang-utan", per rendersi conto che non c'è molto spazio per equivoci. Del resto, presidente del Great Ape Project International è Peter Singer, docente di Bioetica del Centro per i Valori Umani dell’Università di Princeton. Singer è autore di un libro 'Practical Ethics', in cui avrebbe affermato [il pezzo è tradotto da Princeton in the news] che: «"I bambini umani non nascono autocoscienti, od in grado di comprendere che esistono. Essi non sono persone." Ma gli animali sono autocoscienti, quindi "la vita di un neonato vale di meno che la vita di un maiale, un cane od uno scimpanzè". Singer è anche favorevole all'eutanasia, indipendentemente dall'età».
Le posizioni di Singer possono essere desunte anche dalle FAQ nel suo sito dell'Università di Princeton.
Dunque? Dunque, l'articolo del Corsera è un pochino 'soporifero' e le smentite di Garrido poco credibili. Ci siamo veramente arrivati: non è nemmeno più il caso di parlare di 'Uomini ed embrioni', oramai il confronto è fra scimmie ed embrioni, o addirittura neonati.
Giona (Sito aderente a Samizdatonline)
scritto da giona | 21:07 | link | commenti
___________________________________________
Il grande silenzio [Per ricevere la Newsletter via email: iscriviti a Giona]
Dopo averlo visto, vi trasmettiamo un invito perentorio: dovete assolutamente andare a vedere questo film.
'Il grande silenzio' documenta la vita dei monaci della Grande Chartreuse nei pressi di Grenoble, la casa madre dell'ordine dei Certosini. Su 164 minuti di proiezione, quelli in cui si sentono delle parole non superano i 15 o 20, per il resto sono le immagini a farla da padrone. Eppure il film, uscito in Germania a fine novembre, è stato il miglior film per rapporto tra spettatori e numero di copie per tre settimane, per essere poi scalzato durante il periodo prenatalizio per una sola settimana da Harry Potter. E questo la dice lunga sul bisogno (censurato in tutti i modi) di spiritualità e di ricupero delle proprie radici che pervade l'uomo europeo.
Ulteriori informazioni sul film: il commento di Sandro Magister, il trailer, le programmazioni del film nelle varie città italiane. Vi saremo grati se vorrete inviarci il vostro giudizio sul film, ci impegniamo a rispondere a tutti.
Segnaliamo pure un sito amico, ed un amico (medico): 'Vino e mirra'.
Giona (Sito aderente a Samizdatonline)
scritto da giona | 08:38 | link | commenti
___________________________________________
Passione [Per ricevere la Newsletter via email: iscriviti a Giona]
Conoscete South Park, ne avevamo già parlato, è una serie televisiva di cartoni animati che aveva trasmesso un episodio su una «miracolosa» statua della Madonna con le mestruazioni (qui alcune immagini: What is wrong with the statue?, The Pope Investigates, The Cardinal Investigates, Watch Closely..., Its a miracle!).
La novità è che, poichè il network che trasmette la serie televisiva aveva censurata una puntata in cui si vedeva Maometto con indosso un elmetto da football (qui informazioni più dettagliate sul prima e sul dopo), i creatori della serie ne hanno trasmessa un'altra durante la Settimana Santa: si vedeva Gesù defecare sopra George W. Bush e sulla bandiera americana. Libertà d'espressione? No, piuttosto ripetiamo con Nick Cohen: è da codardi attaccare la Chiesa quando non si osa offendere l'Islam.
Sempre sul fronte dei media: «Tutti contro Ratzinger e la Chiesa», scrive Dario Olivero su Repubblica: «Probabilmente non se la immaginavano così indigesta la Pasqua in Vaticano, almeno dal punto di vista editoriale e televisivo. Almeno tre libri al vetriolo e un cartoon [Popetown] che in Svizzera, Austria e Germania ha già fatto gridare allo scandalo si aggiungono alla polemica sulla pubblicazione nei giorni scorsi del cosiddetto Vangelo di Giuda che la Santa Sede ha già bocciato sia dal punto di vista dell'interesse storico che, soprattutto, teologico».
Altre notizie, tutte della Settimana Santa: Assalto in Egitto contro tre chiese copte: tre uomini armati di coltello hanno assalito cristiani in preghiera in altrettante chiese della città, Pakistan: donna cristiana difende la croce, musulmani la accusano di blasfemia, a Betlemme un monaco greco-ortodosso di 76 anni è percosso,
Cosa c'entra, direte voi, proprio in questa settimana ... . Ci abbiamo pensato pure noi, ed abbiamo deciso: si, questa è la settimana della Passione di Cristo, è la settimana giusta.
Buona Pasqua.
Giona (Sito aderente a Samizdatonline)
scritto da giona | 19:25 | link | commenti
___________________________________________
Servire il popolo [Per ricevere la Newsletter via email: iscriviti a Giona]
Elezioni. Camera, il Centro Sinistra vince con 25.224 voti di stacco, lo 0,066% del totale, 1 elettore ogni 1500 votanti, 340 seggi contro 277. Al Senato 2 seggi di differenza a favore del Centro-Sinistra, ed uno scarto di 428.179 voti a favore del Centro-Destra, 1,26% del totale. Prodi proclama: "Da oggi si volta pagina". Ma come? Con la maggioranza di 2 seggi ed uno schieramento che va da Vladimir Luxuria a Mastella?
E i sondaggi, e i giornali, ed i potenti che erano tutti dalla 'parte giusta' ? Ha ragione la CdO quando afferma che, per l’ennesima volta, il popolo si è fatto beffa dei potenti. Il volantino è intitolato 'Servire il popolo' leggetelo e discutiamone sul Forum di Samizdatonline.
Giona.
scritto da giona | 00:27 | link | commenti (2)
___________________________________________
Conversioni, il grande silenzio, elezioni [Per ricevere la Newsletter via email: iscriviti a Giona]
Conversioni - La vicenda di Abdul Rahman, il musulmano afghano convertitosi al cristianesimo, ha messo in luce fenomeno delle conversioni dall'Islam al cristianesimo. Ne ha parlato Silvio Donato su Avvenire, riportando alcune stime sul numero delle conversioni in Algeria (6 convertiti al giorno), Marocco (800 convertiti nel 2004, contro i 400 del 2000), Tunisia il (500 all'anno), Egitto (centinaia all'anno) ed Iran (50 al giorno). Padre Samir scrive che solo in Egitto ogni anno vi sono almeno 10 mila musulmani che si convertono al cristianesimo (e almeno 12 mila cristiani che divengono musulmani) e che il fenomeno delle conversioni al cristianesimo dall’Islam dilaga in tutto il Medio Oriente e nel mondo.
Il grande silenzio - E' uscito in Italia il film Il grande silenzio, di Philip Gröning. In Germania, durante le feste di Natale, il film ha battuto Harry Potter e costituisce - citiamo dalla scheda dell'ANCCI sul film - «Un fenomeno mediatico, esploso all’improvviso, senza essere preceduto da campagne promozionali che ne alimentassero l’attesa con una ben orchestrata gran cassa pubblicitaria». Il tutto reso ancor più sorprendente dal fatto che Il grande silenzio è «un documentario di ben 2 ore e 42 minuti, senza commento, senza dialoghi, senza interviste, senza musiche, accompagnato soltanto da qualche didascalia e dai suoni naturali, che segue la vita monastica dell’ordine certosino all’interno della Grande Chartreuse sulle Alpi francesi nei pressi di Grenoble"». Sempre dalla scheda dell'ANCCI: «Chi mette in dubbio le radici cristiane dell’Europa, chi alza le spalle rispondendo con disinteresse o sufficienza, dovrebbe vedere questo film. Si renderebbe conto di come Europa e cristianesimo siano compenetrati l’una nell’altro e come il senso di questa identità sia vivo e vero nella sua accezione più profonda».
Elezioni - Nel 2050 la popolazione sarà composta - secondo le Previsioni demografiche nazionali dell'ISTAT - per il 33,6% di over 65enni e nessuno ne parla. Eugenia Roccella notava questa censura urtante sul declino demografico italiano, ed il contemporaneo chiasso dei politici italiani sul declino economico.
E' ancora la Roccella a scrivere, in un altro articolo, che Il senso comune è pericolosamente in bilico e che ci è richiesto un voto meditato: «Il nostro problema, oggi, è non far scomparire "le cose" che stanno al fondo del discorso, cioè la famiglia, la sacralità della vita, la dignità e unicità intoccabile della persona. Ma per fare questo dobbiamo giudicare, schierarci e scegliere: come ha scritto Chesterton, "le spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate"».
Concordiamo. Ciò su cui voteremo realmente corrisponde molto poco a quanto si è discusso durante la campagna elettorale. A parte le posizioni, sempre esplicite, della Rosa nel Pugno e qualche prudente affermazione quà a là.
E vi invitiamo ad un voto meditato.
Giona (Sito aderente a Samizdatonline)
scritto da giona | 07:12 | link | commenti
___________________________________________
Rassegna stampa, 1 aprile 2006 [Per ricevere la Rassegna Stampa via email: iscriviti a Giona]
|
| 22 mar |
Benedetto XVI: accade in alcuni Paesi «Vicino ai cristiani perseguitati» - «Più che mai vicino a tutti i cristiani che soffrono la persecuzione a causa della fede» il Papa denuncia il fatto che in alcuni Paesi «la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni» [...]. Vedi articolo su 'La Gazzetta del Mezzogiorno ' |
|
Elezioni 2006
- 27 mar - Cesa: PACS, Rutelli è sconfitto - Fabio Scandone - «Francesco Rutelli afferma che non ha votato né voterà per i Pacs? Ma non può far finta di dimenticare di aver firmato un programma preciso che prevede i Pacs, quali che siano i nomi di comodo per unioni al di fuori della famiglia fondata sul matrimonio». [...] Rutelli afferma di escludere una equiparazione alla famiglia e di aver firmato quel testo perché riconosce non matrimoni, ma diritti. Le pare già troppo? «Se parliamo di diritti c’è il codice civile, li garantisce in pieno. Altrimenti si tratta d’altro, come loro lasciano intravedere pur senza dirlo esplicitamente per non allarmare la gente» [...]. Vedi articolo su 'Il Mattino'
- 27 mar - Due storie cattoliche riunite contro la Rosa - Aldo Cazzullo - Il cattolico progressista e la leader del fronte dell'astensione al referendum. Luigi Bobba e Paola Binetti, uniti nel firmare una lettera ai cattolici sintetizzata dai giornali così: votate Unione senza paura, alla Rosa nel Pugno ci pensiamo noi [...].
[Il Corriere della Sera - 27 marzo 2006] Vedi copia dell'articolo su 'radicali.it'.
- 28 mar - Fassino: legge sulla fecondazione da rivedere - Roberto Zuccolini - [...] Il segretario dei Ds assicura: «Nessuno vuole mettere in discussione la famiglia fondata sul matrimonio, solo trovare strumenti legislativi per le unioni di fatto». Ma riapre il discorso sulla fecondazione assistita: «Si riprenda l'esame di una legge che continua ad avere gravi contraddizioni e difetti, per cercare di correggerla insieme con il consenso più ampio possibile» [...].
[Il Corriere della Sera - 28 marzo 2006] Vedi copia dell'articolo su 'radicali.it'.
- 28 mar - «L'Italia non sia plurietnica» - [...] Silvio Berlusconi, a «Radio anch'io», auspica che l'Italia non diventi un paese «plurietnico e pluriculturale». Esulta la Lega, da An viene un sostanziale consenso, anche Pier Ferdinando Casini esorta a una «rigorosa difesa identitaria», mentre durissima è la protesta compatta da parte dell'Unione [...]. Vedi articolo su 'La Gazzetta del Mezzogiorno'.
- 30 mar - «Vita e matrimonio principi non negoziabili» - Non un'investitura politica diretta, ma una chiara indicazione ai fedeli su chi votare. La «protezione della vita in ogni suo stadio, dal concepimento fino alla morte naturale», la difesa «della naturale struttura della famiglia quale unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio» e la «protezione del diritto dei genitori a educare i figli» sono i tre «principi non negoziabili» che il Papa indica al convegno promosso dal Partito popolare europeo. In particolare in merito alla famiglia il Papa ha sottolineato che questa va difesa da costruzioni giuridiche che tendono a equipararla a «forme di unione radicalmente differenti» che contribuiscono «ad oscurare il suo particolare carattere e il suo insostituibile ruolo sociale» [...]. Vedi articolo su 'Il Corriere della Sera'
- 31 mar - Prodi: io profondamente cattolico Ma lo Stato laico è un punto fermo - Francesco Alberti - Il Prodi “cristiano”, “profondamente cattolico”, non le considera un'interferenza, anzi, non ha alcuna difficoltà ad ammettere che “le parole del Santo Padre richiamano ancora una volta le nostre coscienze di cristiani a promuovere i valori della vita e della famiglia”. Il Prodi “politico”, che aspira a governare 56 milioni e rotti di italiani nel nome di uno schieramento nel quale cattolici e laici spesso vengono verbalmente alle mani, non può però esimersi dall'aggiungere due postille: la prima è che “lo Stato laico è un punto fermo della nostra coalizione”; la seconda è che la voce della Chiesa, senza dubbio “legittima”, opera e si fa sentire in un contesto che non può che essere “di reciproca autonomia e libertà” [...].
[Il Corriere della Sera - 31 marzo 2006] Vedi copia dell'articolo su 'radicali.it'.
- 31 mar - La Margherita: l’Unione garantisca i cattolici - C.Rz. - [...] Dicono alla Margherita: lo sbaglio è leggere Ratzinger in chiave italiana e elettorale. Errore che commette il Polo, pensando d’avere il copyright; ma che commette anche la sinistra laica e radicale, nel ribellarsi ai discorsi del Papa. Non capiscono che il cattolico militante del centrosinistra professa per forza opinioni politiche compatibili con la sua fede. Come prova la trasversalità del voto sulla fecondazione [...] Ricorda il capo della segreteria di Rutelli, Donato Mosella: «Nel 2002 la nota dottrinale del cardinale Ratzinger sui cattolici in politica diceva che il partito unico non esiste più, che la pluralità è ammessa. E che è dovere dei fedeli cattolici e laici partecipare alla vita politica». Strumentalizzare il Papa? Non è proprio il caso. Vedi articolo su 'Il Messaggero'
- 31 mar - «Da Benedetto XVI parole illuminanti» Ma c'è chi eccepisce - Pino Ciociola - A doppia lettura il commento del presidente diessino Massimo D'Alema, per il quale «la Chiesa non solo può, ma deve far sentire la propria voce». Dopo di ché arriva la chiave di interpretazione, perché «non sarebbe giusto che la legislazione di un Paese laico si uniformi alle indicazioni della Chiesa». Ben più trasparente, infine, la reazione di Daniele Capezzone, leader della "Rosa nel pugno": «È evidente che le gerarchie ecclesiastiche hanno scelto di intervenire a gamba tesa nella campagna elettorale, addirittura nella forma di quelli che chiamerei dei comizi finali». Rincara il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, che vede ormai addirittura nel Papa l'intenzione di perseguire «lo Stato etico», collocando così la Chiesa in una concezione «che è agli antipodi di quella su cui si basa lo stato laico, democratico e liberale». Perla finale: «Non si può accettare uno Stato che trasformi i peccati in reati». [...]. Vedi articolo su 'Avvenire (Online)'
- 31 mar - Ha solo la forza della fede - Francesco Paolo Casavola - [...] Non è riproponibile la pretesa che la religione sia un fatto privato e non pubblico, dal momento che la libertà religiosa prevede la manifestazione del culto, della dottrina, della morale che da questa deriva, dell’attività di proselitismo. Così come nella libertà religiosa rientra la libertà di apostasia e di miscredenza. [...] Lo Stato democratico riflette la comunità dei cittadini, come singoli e come formazioni sociali, tra le quali si collocano le Chiese, soprattutto nelle diversità delle tavole di valori etici e civili, da cui i comportamenti sociali tendono ad essere guidati. La traduzione di principi etici in leggi democraticamente discusse ed approvate esige che si palesino in clima di libertà consensi e dissensi dei cittadini elettori e dei loro rappresentanti in Parlamento. Ma tutte le voci debbono essere ascoltate, compresa quella di chi, per essere Capo di una religione, non ha dalla sua nessuna forza temporale, meno che mai quella delle leggi. Ha solo la forza della ragione e della fede, se continuerà ad usare con saggezza dell’endiadi che dall’antichità al mondo moderno ha illuminato il cammino della Chiesa e della nostra civiltà: fides et ratio. Vedi articolo su 'Il Messaggero'
- 31 mar - Il pontefice che fa le leggi - Mimmo de Cillis - [...] Ma l'effetto delle parole di Ratzinger è deflagrante per la sua rappresentatività universale, per il suo stile dottorale di maestro che impartisce lezioni a tutti i politici d'Europa, e soprattutto perché Benedetto XVI, nel pieno della campagna elettorale italiana, si addentra in una materia contesa specificando il «no» alle unioni di fatto. Sceglie, insomma, di indicare deliberatamente agli elettori una applicazione pratica - il rifiuto ai Pacs - di quei «principi non negoziabili». Un passo che, invece, la chiesa e le gerarchie dovrebbero lasciare alla coscienza dei cittadini, dei singoli cattolici, dei «laici» (inteso in senso ecclesiale) che sono chiamati a tradurre i principi evangelici nella prassi sociale, economica, politica, nelle strutture temporali dove vivono. Ma il pontefice non si è limitato a indicare le priorità che nessun governante dovrebbe lasciar cadere. Ha anche avuto la ghiotta opportunità di andare a monte del problema sottolineando ai 500 congressisti come la religione non possa e non debba «essere relegata alla sfera privata» [...]. Vedi articolo su 'Il Manifesto'
|
|
|
|
| 24 mar |
Staminali, fra 5 anni l'applicazione clinica - «Al massimo tra cinque anni ci sarà la prima applicazione clinica della ricerca delle cellule staminali embrionali per la cura di alcuni gravi patologie cardiache, del sangue, del sistema nervoso, muscolari e ossee». Lo ha detto il professore Yuri Verlinsky, direttore del Reproductive Genetic Institute di Chigaco [...]. Vedi articolo su 'Il Mattino' |
|
| 28 mar |
Quando il cinema fa miracoli con la religione - Fabrizio Ferzetti - [...] L’infinita miseria di ogni oggetto, di ogni essere, e la sua luminosa grandezza. La mortificazione della carne, l’ascesi, la negazione del nostro corpo e insieme l’esaltazione del mondo, che di colpo sembra ritrovare pienezza e consistenza, forse addirittura un senso prima invisibile... Nel film di Philip Gröning non ci sono immagini ma apparizioni [...] L’ambizione del Grande silenzio è insieme umile e grandiosa: Gröning non vuol raccontare la vita dei monaci e tanto meno “documentarla”. Sarebbe banale, mera cronaca. Da vero cineasta, vuol farci fare esperienza di quel mondo. [...] Il cinema di questi anni, sempre più vario e sempre più insoddisfatto dalla sua apparente maturità, non è nuovo a questi exploit. Insolito è che stavolta l’itinerario mistico venga dal nostro vecchio Occidente. Con un rigore, per giunta, che dovrebbe escludere letture di parte o strumentali. Vedi articolo su 'Il Messaggero'. |
|
Islam, fondamentalismo, democrazia
- 26 mar - Afghanistan, parla il convertito "Pronto a morire per la mia fede" - Daniele Mastrogiacomo - "Non voglio morire. Ma se Dio lo deciderà, sono pronto ad affrontare le mie scelte. Fino in fondo".
Dicono che lei non sia sano di mente. "Sono sanissimo. E soprattutto convinto di essere cristiano". Rischia di essere impiccato. "Conosco la legge afgana. Lo prevede la sharia. Ma nessuno è giudice del proprio credo. Soprattutto religioso. Solo lui, Dio, il Dio di tutti, può giudicarci. Se sarò condannato gli affiderò la mia anima" [...]. Vedi articolo su 'La Repubblica'.
- 28 mar - Afghanistan, il convertito è stato liberato - [...] Lo ha detto il ministro della giustizia afghano, Sarwar Danish. «È stato liberato ieri sera» ha dichiarato il ministro, spiegando i motivi per cui c'era stato il rilascio. «L'atto di accusa presentava degli errori tecnici che hanno indotto il tribunale a interrompere il processo. Inoltre la figlia e i suoi cugini hanno dichiarato che Abdul Rahman aveva dei problemi mentali» [...]. Vedi articolo su 'Il Corriere della Sera'.
- 29 mar - In migliaia dall'islam al cristianesimo - Silvio Donato - [...] Si parla di 10mila convertiti dall'islam in Algeria dove il quotidiano al-Yaum afferma che «ogni giorno sei algerini si convertono al cristianesimo», attribuendo il fenomeno al rigetto di un islam sempre più strumentalizzato dai fondamentalisti. Un numero che appare verosimile alla luce di analoghe valutazioni provenienti da fonti francesi. A proposito del vicino Marocco, un'inchiesta di Le Monde parla di 800 convertiti nel 2004, contro i 400 del 2000. In Tunisia il fenomeno interessa, secondo un'inchiesta giornalistica, 500 persone. L'autore sottolinea che la maggior parte di loro scoprono il cristianesimo attraverso le letture, Internet e le trasmissioni religiose radiofoniche in lingua araba. Simili tentativi di censire il fenomeno arrivano anche dall'Egitto (varie fonti parlano di centinaia di passaggi al cristianesimo ogni anno) e dall'Iran. Un funzionario del ministero dell'Educazione di Teheran, Hassan Mohammadi, ha dichiarato nell'aprile 2004 davanti ad alcuni studenti universitari che «purtroppo una media di 50 ragazzi iraniani, maschi e femmine, si convertono ogni giorno in segreto al cristianesimo». Molti elementi portano a ritenere che almeno 20-30mila iraniani si siano avvicinati al cristianesimo nonostante le restrizioni imposte [...]. Vedi articolo su 'Avvenire'.
- 29 mar - L’Islam umilia libertà religiosa dei cristiani e diritti umani dei musulmani. È tempo di cambiare - Samir Khalil Samir, sj - Abdul Rahman, l’afgano convertito dall’Islam al cristianesimo, è stato scarcerato con un “trucco” giuridico: considerato fuori di mente e quindi incapace di sostenere il processo – ha potuto evitare la condanna a morte che la sharia riserva agli apostati. Ma la sua vicenda è solo un caso su decine di migliaia ogni anno. Solo in Egitto ogni anno vi sono almeno 10 mila musulmani che si convertono al cristianesimo. Nello stesso tempo, vi sono almeno 12 mila cristiani che divengono musulmani. [...] Vale la pena notare:
a) l’Islam si presenta come una strada a senso unico: si può entrare e non si può uscire; b) al mondo islamico non importa niente della questione sulla libertà di coscienza; c) l’Islam pensa se stesso in termini politici. Ma qui si apre una questione enorme: se l’Islam è un progetto politico, un movimento che usa anche la violenza più estrema, allora va combattuta in modo politico. E soprattutto bisognerebbe non chiamarlo più una religione, un movimento spirituale che aiuta l’uomo a creare la pace. Di fatto nell’Islam vi è una forte ambiguità che va denunciata: talvolta i musulmani parlano in termini spirituali (“Islam significa pace (salam), convivenza, tolleranza, ecc…”); altre volte agiscono in modo politico, giustificando scelte violente. Vedi articolo su 'AsiaNews'.
- 29 mar - Abdul Rahman's Family Values - Rachel Morarjee - An official police report on the Christian convert in Afghanistan alleges a tawdry domestic life - [...] Colonel Mohammed Saber Monseffi, the chief crime officer at the 15th district police station in Kabul, brought Abdul Rahman in for questioning after a domestic dispute turned violent late last month. Says Monseffi, "He told me, 'I'm a Christian,' and I said that is not of any interest to me. I asked him why did you beat your father, why did you beat your daughters?" The fact that Rahman was Christian was secondary to his family's desire to get him out of the house, said Monseffi, who adds that his own wife is a Russian Christian.
Witness statements by his teenage daughters Mariam and Maria, aged 13 and 14, on the night of his arrest appear to detail his failures as a parent. "He behaves badly with us and we were threatened and disgraced by him [...]. Vedi articolo su 'Time Magazine'.
|
|
|
|
| 1 apr |
«L'uomo non può essere scarificato alla scienza» - Benedetto XVI ha ricevuto oggi vari accademici: «Occorre dire con forza che l'essere umano non puo' essere mai sacrificato ai successi della scienza e della tecnica» [...]. Vedi articolo su 'La Stampa' |
|
Giona (Sito aderente a Samizdatonline)
scritto da giona | 23:28 | link | commenti
___________________________________________
|
|