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GionaBlog
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giovedì, ottobre 27
Sabato scorso a Torino Sabato scorso, 22 ottobre, a Torino, alle 18, nel corso si una manifestazione dei centri sociali, un gruppo di teppisti lanciava un petardo all'interno della Chiesa del Carmine, mentre i fedeli stavano assistendo alla messa prefestiva. Quindi festeggiava con un’orinata collettiva La notizia non sarebbe apparsa sui giornali nazionali se Marcello Pera non avesse condannato il silenzio della città di Torino. Gli ha risposto il sindaco Sergio Chiamparino, definendo strumentali le accuse di Pera ed invitando ad ignorare i facinorosi. Di diverso avviso Gerardo Bianco: «Chi non li condanna duramente è connivente». Don Salvatore Vitiello, che risiede presso la Chiesa del Carmine ed ha assistito all'aggressione, chiede: «È questa la libertà di manifestare, calpestando i diritti altrui e oltraggiando il sentimento religioso del popolo? È sempre possibile il vilipendio al cattolicesimo, senza argine alcuno?». Sembra che la risposta ad entrambe le domande sia SI, ed intanto da parte di molti ci si Non è giusto tacere, questo episodio si inserisce in un contesto intimidatorio che si trascina da mesi, è importante esprimere il nostro pacato dissenso di cittadini, è importante farsi sentire. Vi invitiamo a scrivere: a La Stampa, Telesubalpina, Il Nostro Tempo, e poi al Corriere della Sera e Avvenire, e ad esprimere il vostro appoggio a Don Salvatore, ed a segnalare a tutti questa iniziativa. Giona
scritto da giona | 23:33 | link | commenti (1)
domenica, ottobre 23
Rassegna stampa, 22 ottobre 2005 Il Papa, nel messaggio inviato a Marcello Pera in occasione del convegno 'A Cesare e a Dio' su Libertà e laicità della Fondazione Magna Carta aveva definito i diritti dell'uomo «valori previi a qualsiasi giurisdizione statale» ed auspicato che al "senso religioso" uno Stato sanamente laico avrebbe dovuto riconoscere spazio nella sua legislazione, definendo "laicità positiva", quella che garantisce ad ogni cittadino il diritto di vivere la propria fede religiosa anche in ambito pubblico. Pannella e Capezzone hanno preso l'invito del Papa come un'imposizione. Pannella del diritto naturale contrapposto al diritto positivo (e aggiunge una serie di invettive in stile 'pannelliano'), Capezzone di una conformità della laicità al nulla osta vaticano (e ripete il solito ritornello: o l'otto per mille o la libertà di parola, cioè o la borsa o la vita). Entrambi ignorano la richiesta di spazio alla fede religiosa in ambito pubblico, che è invece contestata da Emanuele Severino perchè leggi approvate da una maggioranza cattolica, pur democratiche, sarebbero «meno» democratiche di quelle che, all'interno delle norme costituzionali, lasciano ognuno libero di comportarsi conformemente alle proprie convinzioni. Insomma, un invito, in nome della democrazia, a non votare secondo le proprie convinzioni. Ha, secondo noi, ragione Vittorio Possenti, che nota come i diritti dell'uomo non sono attribuibili dalla volontà dello Stato o del legislatore, che come li ha concessi così li può cancellare, con il rischio di «lasciare alla protervia della legge positiva, posta dal potere totalitario in vigore, di stabilire che cosa siano i diritti e a chi spettino». Sembra obiettargli Dario Antiseri. Nella Rassegna stampa, che è trasmessa esclusivamente agli iscritti a Giona sono segnalati numerosi altri articoli, non citati in questo breve commento: vi invitiamo perciò ad iscrivervi. Staminali, scoperte due tecniche che consentirebbero di prelevare cellule staminali dall'embrione senza danneggiarlo, ma già a maggio ne era stata scoperta un'altra e, con la continua rapida evoluzione delle tecniche scientifiche, c'è da aspettarsi che nell'arco del prossimo anno ne verranno scoperte almeno un'altro paio. Colpisce ancora di più la precipitazione di chi voleva, senza ma e senza se, liquidare l'embrione (pardon: il 'pre-embrione') ed aumenta il sospetto che ci fosse di mezzo qualche forzatura ideologica. Islam - Copti in Egitto, ancora problemi, e i commenti dei copti nel primo blog copto della rete; per il resto registriamo delle 'non-notizie' (nel senso che mai nessuno, se non AsiaNews, le rilancia), come quella dei cristiani indonesiani attaccati mentre pregano in strada (perchè la loro chiesa era stata chiusa con la forza). Il tutto in curioso contrasto con la notizia relativa al bando (Dudley Council, West Midlands, Inghilterra) dei porcellini (giochi, immagini, calendari, tessuti) a seguito di lamentele da parte di un musulmano. Vi ivitiamo a segnalare Giona ai Vostri amici (è sufficiente inoltrare loro questo messaggio email), se volete potete inserire i vostri commenti su Giona o scriverci. Giona
scritto da giona | 07:15 | link | commenti
martedì, ottobre 18
Rassegna stampa, 15 ottobre 2005 Ma liberaci dall'ICI - Ne abbiamo già parlato, ma è un caso emblematico e, di nuovo, c'è che il decreto è stato ritirato. e che possiamo riflettere con maggiore chiarezza sul fatto. Qualcuno è riuscito a fare delle previsioni di ammanchi dell'ICI in base alla differenza fra la formulazione iniziale (del '92) che prevedeva l'esenzione per gli immobili «destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive» e quella attuale, che prevede l'esenzione ICI per le attività di «assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura» «pur svolte in forma commerciale se connesse a finalità di religione o di culto». Qualcun'altro, visto che nel decreto attuale poi ritirato si fa riferimento, per elencare le attività di religione o di culto e quelle diverse all'articolo 16 della legge 20 maggio 1985, n. 222, dal titolo "Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi" ha concluso che (mai fidarsi dei preti!) questi (o chi per essi) volessero godere di trattamenti preferenziali a scapito di altre religioni. Al momento non ci sarà modo di verificare le previsioni. Intanto però valanghe di titoli diffamatori sulla Chiesa cattolica. Fortuna che Chiara Saraceno scriveva che è in atto una continua opera di squalificazione morale da parte della Chiesa (come istituzione) nei confronti di chi pensa in maniera differente. Laicità e laicismo - A Norcia il convegno Libertà e laicità, tenuto dalla Fondazione MAGNA CARTA. Messaggio del Papa che ribadisce che i «diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono inscritti nella natura stessa della persona umana, e sono pertanto rinviabili ultimamente al Creatore». La fonte dei diritti è cioè il diritto naturale, una legge scritta nel cuore dell'uomo e ad esso preesistente, che l'uomo non può definire arbitrariamente. Non a caso nel libro «Contro il cristianesimo» si osserva come la definizione dei "diritti dell'uomo" non possa prescindere dalla matrice (diritto naturale o diritto positivo) cui questi fanno riferimento: matrice diversa, diversi diritti. E non a caso Pannella, in una sua dichiarazione (titolo: "da Norcia a San Pietro proposto, riproposto, imposto un imputridito gioco delle tre carte") osserva che «è, per tutti loro, manifestamente, ossessivamente, la massima gerarchia ecclesiastica romana che rappresenta la “parola di Dio”, la verità rivelata, sulle quali il diritto positivo degli Stati deve fondarsi». Vi ivitiamo a segnalare Giona ai Vostri amici (è sufficiente inoltrare loro questo messaggio email), se volete potete inserire i vostri commenti su Giona o scriverci. Giona
scritto da giona | 23:54 | link | commenti (2)
domenica, ottobre 16
'Contro il cristianesimo' - Presentazione del libro Martedì 25 ottobre, alle ore 21,00, avrà luogo a Torino la presentazione del libro 'Contro il cristianesimo'. Sede della presentazione: Educatorio della Provvidenza - C.so Gen. Govone, 16 - Torino. Vi invitiamo a partecipare e segnalare l'iniziativa ai Vostri amici. Presentano: Lucetta Scaraffìa e Assuntina Morresi. Organizzazione a cura del Centro Culturale Piergiorgio Frassati, con la collaborazione di Samizdatonline. Questo il volantino di presentazione. Giona
Tali diritti, infatti, a cui si richiamano tutte le organizzazioni internazionali, da decenni sono sottoposti ad una subdola modifica della loro formulazione, e stanno quindi perdendo la loro caratteristica originaria di codice etico coerente con le loro radici giudaico-cristiane. Si stanno trasformando in un grimaldello ideologico di un relativismo totalitario, che mira a cancellare ogni prospettiva diversa fondata sul diritto naturale. Ad esempio, agitando la bandiera dei diritti delle donne, si attuano in realtà violente campagne di controllo della natalità nel terzo mondo e si tende a distruggere l’identità sessuale naturalmente definita. In nome della dignità dell’uomo, si finisce così per sottrarre all’essere umano senso e valore. La Chiesa cattolica è pesantemente avversata perchè si oppone a questa deriva, difendendo la concezione originaria della Dichiarazione dei diritti.
scritto da giona | 04:37 | link | commenti
domenica, ottobre 09
Rassegna stampa, 8 ottobre 2005 Ma liberaci dall'ICI - Avrete tutti sentito parlare della polemica sulle esenzioni ICI alla Chiesa cattolica. In poche parole, è successo che, rispetto alla formulazione iniziale (del '92) che prevedeva l'esenzione per gli immobili «destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive» è stato chiarito - per rispondere ad una sentenza della Cassazione - che sono esenti da ICI le attività di «assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura» «pur svolte in forma commerciale se connesse a finalità di religione o di culto», i dettagli sono a fondo pagina. La CEI ed Avvenire affermano quindi che non ci saranno ammanchi per le casse dei Comuni, dato che su questi beni l'Ici non è stata mai pagata. Conferma Lucà (deputato DS). Avvenire aggiunge che, secondo i dati del ministero dell'Economia, gli immobili intitolati ad enti ecclesiastici rappresentano solo il 4 per cento degli immobili interessati e che non c'è alcuna discriminazione verso le altre confessioni religiose, dal momento che le esenzioni valgono anche per loro. Repubblica dichiara invece che per scuole e cliniche cattoliche il Senato cancella l'Ici e che il danno calcolato dall'Anci per le casse dei Comuni è di almeno 300 milioni di euro, Liberazione parla di un "obolo" di almeno 6 miliardi di euro regalati al Vaticano. I giornali hanno segnalato che i valdesi propongono uno sciopero della tassa e che stanno insorgendo anche i buddisti. Non aggiungiamo altro, per il momento. Aspettiamo di sapere se i mancati introiti per i comuni saranno di 300 milioni o 6 miliardi di euro o se non cambierà nulla. E se il decreto riguarda o meno le altre confessioni religiose che hanno stipulato intese con lo Stato. Intanto però ci si è buttati a 'dare i numeri', con una variabilità da 600 a 12.000 miliardi di lire. Nella Rassegna stampa, che è trasmessa esclusivamente agli iscritti a Giona sono segnalati numerosi altri articoli, non citati in questo breve commento: vi invitiamo perciò ad iscrivervi. Laicità e laicismo - Gustavo Zagrebelsky su Repubblica, dichiara che la "spendita politica" (utilizzo politico?) del cristianesimo và di pari passo con la riduzione dell´identità a storia, della storia europea a Cristianesimo, del Cristianesimo a Chiesa. In tal modo - afferma - il gioco è fatto: la difesa dell´identità finisce con l´allineamento alla Chiesa. Nell'articolo, sviluppando le tesi iniziali, Zagrebelsky osserva tra l'altro che: l'appello all'identità cui allude «equivale a battere il pugno sul tavolo contro gli estranei che sono o si affacciano tra noi» e che dovrebbe essere la Chiesa a rifiutare questa idea di identità; che la storia d´Europa non è solo storia cristiana; e, infine, che il Cristianesimo non è solo istituzione mondana e che con tale riduzione alla Chiesa il finito pretenderebbe di costringere l´infinito. In proposito ricorda che Giovanni Paolo II ha ritenuto necessario chiedere perdono a Dio per un´impressionante sequela di misfatti della Chiesa cattolica, e che nulla impedisce di ipotizzare che altre ammissioni domani dovranno ripetersi con riguardo al nostro presente, quando sarà anch´esso passato. Ma sono state effettivamente operate le tre riduzioni di cui parla Zagrebelsky? Non ci pare. Ad esempio, nessuno ha affermato che la storia dell'Europa è solo storia cristiana, semmai si è voluto negare che la storia dell'Europa fosse anche cristiana. Ed è pure riduttivo - e comodo - richiamare le colpe della Chiesa (vere e presunte) e non ricordare che mai, nessuna ideologia o cultura si è assunta la responsabilità di fenomeni come il nazismo o il comunismo. Semmai si è arrivati ad attribuire le colpe del comunismo alla Santa Inquisizione, come si affermava su 'Il Manifesto'. Conferenza del Centro Sturzo a Torino - Giovedì 13 ottobre 2005 alle ore 21, presso l'Unione Industriale di Torino, l'economista MARCO VITALE tratterà il tema: COMPETITIVITA' E SVILUPPO EUROPEO E ITALIANO: REALTA' E MITI. Partecipazione ad inviti, telefonare: al 3472293761. Questo il sito del Centro Sturzo. Vi ivitiamo a segnalare Giona ai Vostri amici (è sufficiente inoltrare loro questo messaggio email), se volete potete inserire i vostri commenti su Giona o scriverci. Giona
Esenzione ICI-Breve storia - La legge istitutiva dell'ICI [Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.504 - Art. 7, Comma 1, punto i)] prevedeva già esplicitamente l'esenzione dall'ICI per immobili "destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive" e ad attività «di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985», cioè attività di religione o di culto (‘quelle dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana’). Negli ultimi mesi la Corte di Cassazione aveva dato un’interpretazione restrittiva della norma, limitando il diritto di esenzione alle attività di religione o di culto. La norma che ha sollevato le polemiche [Decreto-legge n. 163 del 17 agosto 2005, Art. 6.comma 1.] ha ribadito - rispetto alla sentenza della Cassazione - che anche le attività di «assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura» svolte dagli enti ecclesiastici, cioè quelle elencate all’art. 16, lettera b) , della legge n. 222/1985, sono esenti dall’ICI.
scritto da giona | 11:26 | link | commenti (1)
giovedì, ottobre 06
La sindrome della Chiesa del silenzio Definireste «caute polemiche suscitate dall’intervento di Ruini in tema di legislazione su famiglia e dintorni» la valanga di articoli pubblicati in questi giorni? «Dio fa parte della vita pubblica» ha affermato Papa Benedetto XVI al sinodo dei vescovi in Vaticano, ed ha aggiunto: «Bandirlo dalla società non è tolleranza ma solo ipocrisia». Chiara Saraceno, su La Stampa, ha risposto con un articolo, intitolato "La sindrome della Chiesa del silenzio", affermando che:
Ci chiediamo in cosa consistano le imposizioni di cui si parla nell'articolo, visto che parlare non significa imporre (sembra ovvio), e che le norme giuridiche in Italia sono discusse e approvate democraticamente. Ed osserviamo che se per dissenso si intende la negazione del diritto di parola a Ruini allora è proprio un attacco alla libertà di esprimersi. E, quanto a squalificazione morale c'è una certa differenza fra chi, non religioso, fa a meno del discorso religioso nella vita pubblica e chi nega alla «Chiesa come istituzione» ed ai «singoli preti e vescovi come cittadini» il diritto di parlare. Come vedete, obiezioni ovvie. Tutti qui gli argomenti di Chiara Saraceno? Dubitavamo di avere capito l'articolo, di 'vivere sulla Luna'. Ma forse non è così, visto che le valanghe di articoli e interventi di questi giorni sono definite dalla giornalista (umoristicamente?): «caute polemiche suscitate dall’intervento di Ruini in tema di legislazione su famiglia e dintorni». Giudicate voi.
scritto da giona | 07:20 | link | commenti (2)
domenica, ottobre 02
Rassegna stampa, 1 ottobre 2005 Laicità e laicismo - Si, Ruini può parlare ma è meglio che non parli. Questa - in sintesi - l'opinione espressa in molti articoli del 'fronte laicista' usciti questa settimana sul tema delle 'esternazioni' di Ruini. Per Gian Enrico Rusconi il punto è se il Card. Ruini, non manifesti posizioni discutibili anche all'interno della comunità ecclesiale. Secondo Rusconi i 'cattolici maturi' - forse intende i 'cattolici adulti'? - devono correggere questa situazione e rivendicare una 'competenza etica' che sarebbe negata dalla CEI a loro ed ai laici irreligiosi. Ma chi sono i 'cattolici maturi' ? In assenza di ulteriori chiarimenti, dobbiamo supporre che siano quelli che soddisfano i criteri (teologici?, filosofici? etici?, ...) stabiliti da Rusconi. Insomma: 'GE Rusconi for president' (della CEI). Ed i 'cattolici immaturi' ? Non ci è dato di sapere cosa debbano fare, probabilmente è meglio stiano zitti. Per Eugenio Scalfari il diritto della Chiesa ad esternare si ferma ad un certo punto, i Vescovi possono parlare di divorzio, fecondazione, aborto, PACS, ma non possono 'entrare nel cuore della politica', ad esempio prescrivendo l´astensione dal voto in un referendum o facendo affiggere nelle chiese cartelloni e spot per quanto riguarda la partecipazione o l´astensione dai referendum e lasciandoli affissi anche nel giorno delle votazioni. Perchè non possono? Perchè sono 'eterodiretti rispetto alle istituzioni italiane' [in Cina l'hanno capito prima, ed hanno già istituito la Chiesa patriottica] e tali attività non sarebbero consentite dal Concordato, ed elenca quelle consentite: dottrina della fede, etica, catechesi, carità, solidarismo. Andatevi a leggere il Concordato, non vi troverete nessuno dei termini citati, vi si parla invece di «libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero» e del fatto che «è garantita ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Capezzone insiste sull'alternativa scalfariana, che potremmo riassumere con "o i soldi (8 per mille) o la vita (la libertà di parola)". Se l'alternativa fosse fondata - ripetiamo, non ci pare, andate a leggervi il Concordato - ci chiediamo quale Stato liberale sarebbe quello che paga la rinuncia ai diritti civili di una categoria di cittadini. E vi facciamo notare che, con l'8 per mille, lo Stato consente ai cittadini di scegliere se destinare o meno una parte delle tasse pagate alla Chiesa cattolica: se nessuno firma, manco una lira (un euro) và alla Chiesa cattolica. Si tratta di un diritto dei cittadini, cui non intendiamo rinunciare, non di una concessione alla Chiesa cattolica. Concludiamo con le parole di Francesco Paolo Casavola: «Il principio costituzionale supremo della laicità dello Stato stabilisce che lo Stato non professi alcuna religione, ma non è indifferente od ostile rispetto alle religioni professate dai cittadini, così come non è estraneo all’esigenza di tutelare la libertà di coscienza fino a comprendervi anche la miscredenza o l’ateismo. Non è perciò violazione della laicità dello Stato se la coscienza religiosa della società, nella parte in cui si raccoglie nella Chiesa cattolica, chiede di essere ascoltata dallo Stato laico. E’ anzi applicazione del principio di laicità. Se lo Stato si rifiutasse all’ascolto, questo sì sarebbe comportamento di discriminazione per motivi di religione. E allora, dove sta la causa di tanta indignazione contro la pretesa ingerenza della Chiesa?». E' questa la domanda che rivolgiamo ai volenterosi - e secondo noi illiberali - censori di Ruini. Per il resto registriamo la disavventura del Corriere della Sera, che titolava citando una bellicosa affermazione di Ruini: «Siamo pronti a qualsiasi guerra», e proseguiva quasi deprecando «Un lessico alla von Clausewitz, evocatore di strategie belliche, più che latore di evangelica disponibilità a porgere l’altra guancia». Il giorno dopo la smentita su Avvenire. Nello stesso articolo di Avvenire si nota una 'svista' di Repubblica: «A proposito di disinvoltura, ieri la Repubblica confrontava le retribuzioni medie di preti e vescovi con quelle di impiegati, metalmeccanici e commessi. A nessun lavoratore dipendente sfugge la differenza tra stipendio lordo e stipendio netto. Ecco, quello dei preti era lordo, quello degli altri netto. Peccato si siano dimenticati di scriverlo». Un ultimo mistero laico: visto che è assodato [L'Unità] che Ruini non sposta voti, è naturalmente infondato e maligno l'articolo de 'Il Tempo' che titolava Arriva il voto, Fassino si scopre «credente». Capezzone notava La crisi mistica dei politici in fila dal papa, ma Marco Cappato ha trovato la spiegazione. A proposito di sovvenzioni - Mentre la destinazione dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica è decisa in base al libero consenso dei cittadini lo stesso non avviene con altre sovvenzioni. Sapevate che - come scrive Mauro Suttora - Radio Radicale nel 1999 ha ricevuto 9,5 miliardi dal ministero delle Comunicazioni per trasmettere le sedute parlamentari, e 8 come organo di partito? Totale: 17,5 miliardi. Un fatto piuttosto imbarazzante per dei nemici giurati del finanziamento pubblico. Questo nel 1999, quali sono i finanziamenti oggi? Non lo sappiamo. Abbiamo trovato qualche riferimento, come questo resoconto sommario, dal sito della Camera, di una seduta, del novembre 2003, della commissione Programmazione Economica e Bilancio. Resoconto in cui il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) si dichiarava contrario a stanziamenti di fondi in favore di Radio radicale per la sua attività di diffusione dei lavori parlamentari, queste le motivazioni riferite nel resoconto: «Ritiene, infatti, che la spesa di 15 milioni di euro per tre anni per finanziare un tale servizio vada attentamente motivata dal Governo, trattandosi, in realtà, di un servizio già oggetto di specifica convenzione». Stiamo parlando di quei 9,5 miliardi del 1999 attualizzati o di sovvenzioni extra? Ripetiamo, non lo sappiamo, chiediamo a chi disponga di informazioni più precise sull'argomento di farcele pervenire. Dell'argomento hanno scritto, a luglio, gli amici de 'la Cittadella' parlando - ne sapevate nulla? - del decreto omnibus, approvato dalla Camera ed in attesa di approvazione da parte del Senato che prevederebbe il trasferimento di 500.000 euro, in forma di agevolazioni fiscali, a titolo di rimborso per le spese sostenute per la recente campagna referendaria. Nella Rassegna stampa, che è trasmessa esclusivamente agli iscritti a Giona sono segnalati numerosi altri articoli, non citati in questo breve commento: vi invitiamo perciò ad iscrivervi. Segnaliamo solamente la smentita di Tozzi delle parole attribuitegli nell'articolo de 'Il Giornale', a questo punto, come scrive Claudia Passa, autrice dell'articolo, non resta che attendere la cassetta registrata del suo intervento radiofonico. Giona
scritto da giona | 18:05 | link | commenti (1)
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