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La balena ?

domenica, febbraio 27

 Newsletter - 26 febbraio 2005
I link agli articoli citati, ed a parecchi altri, sono disponibili nella Rassegna stampa, che è trasmessa agli iscritti a Giona.

Don Luigi Giussani - Qui la diretta televisiva del funerale trasmessa dalla RAI [è richiesto un collegamento da 300K].

Renato Farina su Libero: «Hanno toccato mio padre, una specie di sfregio rituale mentre giaceva inerme. Uso il plurale, perché Merlo è uno, ma Repubblica è molto più di uno, è potere allo stato puro. Ordire un attacco a freddo ad un uomo mentre si celebrano i suoi funerali, è roba da corleonesi. C'è un'empietà che nel mondo di Merlo non ha rimedio. In quello di don Gius sì: basta tendere le mani e lui ti abbraccia». Nella Rassegna stampa una raccolta di articoli.

Uomini e Embrioni - La risoluzione della Commissione giuridica dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite  che raccomanda ai governi di vietare ogni forma di clonazione umana, comprese le tecniche utilizzabili per le ricerche scientifiche sulle cellule staminali umane è stata votata da Stati come: Australia, Austria, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Messico, Paraguay, Peru, Filippine, Portogallo, Federazione Russa, Arabia Saudita, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Stati Uniti. Poco importa. Si tratta, secondo i radicali Cappato e Perduca, di «una posizione ideologica dettata da credo religiosi - prova ne è l'astensione in blocco dei paesi islamici» [oltre all'Arabia Saudita hanno votato a favore: Marocco, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Qatar].

La principale spaccatura fra i diversi Paesi ha riguardato l’oggetto della “protezione”: la “vita umana” o “l’essere umano” - secondo alcuni documenti legali internazionali “essere umano” va inteso come “già nato” - definizione che avrebbe consentito la clonazione terapeutica e messo fuorilegge soltanto la clonazione “finalizzata a far nascere esseri umani”.

Basta un aggettivo per qualificare la clonazione terapeutica dal punto di vista morale? Sul tema della clonazione la Santa Sede aveva inviato un documento agli Stati membri dell’Onu «La verità è che la clonazione riproduttiva e la clonazione “terapeutica” o “a fini di ricerca” non sono due tipi diversi di clonazione: esse coinvolgono lo stesso processo tecnico di clonazione e differiscono unicamente negli scopi da perseguire [...] La “Clonazione terapeutica” non è eticamente neutra. Anzi, dal punto di vista etico sarebbe anche peggiore rispetto alla “clonazione riproduttiva”, in cui almeno si dà al nuovo essere umano, innocente rispetto alla propria origine, la possibilità di svilupparsi e di nascere. Nella clonazione “terapeutica”, invece, il nuovo essere umano viene usato meramente come materiale da laboratorio»

Gulag «Gli orrori espressi dagli stati moderni (Gulag, Auschwitz, Abu Graib, Guantanamo etc.) affondano le loro radici nella Santa Inquisizione». Chi lo scrive? E' Adriano Petta su 'Il Manifesto'. Finalmente abbiamo capito: se in Unione Sovietica ci fu il Gulag la colpa è dell'Inquisizione. Vittorio Messori commenta: «Ci sarebbe da passar oltre, se il pezzo non fosse impaginato sul Manifesto, cioè uno dei due o tre giornali in tutto l'Occidente che proclami ancora, sotto la testata, "quotidiano comunista"».

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scritto da giona | 07:23 | link | commenti
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sabato, febbraio 26

Don Giussani: “Cristo è qui” - [Don Angelo Busetto - Chioggia] 

Ci ritroviamo come al solito al martedì verso sera. Questa volta chiedo ai giovani del gruppetto settimanale: “Vi è mai capitato di riconoscere una persona importante per la vostra vita, al di là dei vostri genitori: un educatore, un maestro, un amico grande ?…” In molti confessano che è ancora troppo breve la loro vita per un’esperienza del genere. Oggi, giorno della morte di don Luigi Giussani, a questi ragazzi ignari io posso raccontare dell’incontro che è capitato alla mia vita più di trent’anni fa, giovane prete desideroso di entrare nell’avventura umana con una presenza utile. Nell’albero della mia esistenza s’erano già formati i cerchi solidi e freschi della fede, vissuta con intensità in parrocchia e in seminario; fiorivano rami e fronde di idealità e di entusiasmi, mentre affrontavo le prime esperienza pastorali in un mondo che rapidamente e impulsivamente cambiava, sorprendendo e spesso disorientando cuore e ragione di molte persone. Fu nel giro di questi tornanti, che in diverse maniere alcuni arrivarono a informarmi di un prete e di una esperienza cristiana nella quale tanti giovani ritrovavano Cristo vivo. Andai a vedere. Fu l’inizio di una storia che ha coinvolto la mia vita insieme con quella di tanti altri.

Mai, dopo alcuni spunti che ritrovo nella mia fanciullezza e nella mia esperienza di seminario, avevo incontrato una tale percezione di Cristo vivo, presente. Mai avevo sentito parlare in modo così intenso e vero della Chiesa. Mai ero stato introdotto con tale verità alla fede come a un’esperienza reale capace di prendere e di valorizzare tutti gli aspetti e tutte le dimensioni dell’esistenza, tutte le circostanze che accadono. Don Giussani mi introduceva a vivere nel presente quello che avevo imparato in parrocchia e in seminario e che mi rimaneva nel cuore con un’insopprimibile nostalgia. “Si può vivere così”. Vedevo le persone vivere così. Scoprivo un’amicizia ricca della presenza di Cristo, una libertà lanciata nell’audacia della fede, un giudizio sulle cose e sugli avvenimenti, che mi sorprendeva ogni volta per la sua novità e la sua aderenza alla realtà, sempre teso a considerarne tutti i fattori. Gli incontri con don Giussani innestavano sempre una ripresa della vita, lanciavano sempre un nuovo inizio. Dietro il suo sguardo pieno di intelligenza e di accoglienza, di serenità e di acutezza, e perfino di sorridente ironia, ho visto fiorire giovani e adulti, ho visto persone uscire dal tunnel dell’insignificanza e della rassegnazione, dal vuoto e dall’isolamento. Il filo della speranza è rimasto alto e teso in mezzo alle difficoltà della vita personale e delle esperienze pastorali, tra contraddizioni e incomprensioni, cedimenti e delusioni. Ho visto rinascere la Chiesa, luogo vivo della presenza di Cristo, risposta compiuta al desiderio del cuore, speranza dell’umanità.

A me sembra che tutta la novità del carisma di don Giussani consista semplicemente nel credere a Cristo, Cristo vivo, Cristo presente. A me sembra che la grazia che ha fatto vivere don Giussani e con lui tante migliaia di persone sia semplicemente il cristianesimo, inteso e vissuto non come ideologia o morale o programma, ma come una Persona che ancora ti incontra, e ti incontra insieme con altri e a beneficio di altri, e con questi ti stringe nell’unità di un Corpo vivente. Gesù cammina lungo la strada della tua vita e ti dice, come a Zaccheo sorpreso seduto lì sopra l’albero: “Scendi subito. Oggi vengo a mangiare a casa tua.”

Don Angelo Busetto - Chioggia 

scritto da giona | 06:31 | link | commenti
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mercoledì, febbraio 23

 Ciao Don Gius

Don Gius"Sono con te" mi disse "ti sono vicino. Hai tutta la mia stima e la mia simpatia". Poi aggiunse: "Sii certo di quello che dici perché è tutto vero…è tutto vero". Qui la sua voce fu sopraffatta dalla commozione. Il giorno dopo mi fece arrivare le altre parole che avrebbe voluto dirmi: "il problema non è se Dio esiste o no, ma se Dio si è fatto uomo o no. E la Madonna è la strada…".

Antonio Socci, Il Giornale, 23 febbraio 2005

scritto da giona | 23:54 | link | commenti (3)
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domenica, febbraio 20

 Newsletter - 19 febbraio 2005
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Uomini e embrioni «Su insistenza del fronte proibizionista si è ritenuto inopportuno separare nettamente la clonazione riproduttiva da quella terapeutica volendo imporre una visione della scienza subordinata ai diktat della Chiesa cattolica». Cosa ha combinato ancora la Chiesa cattolica? Come mai questa dichiarazione apocalittica dei radicali Cappato e Perduca?

Ce lo spiega RaiNews24: «La Commissione giuridica dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è pronunciata a favore di una risoluzione (non vincolante) che raccomanda ai governi di vietare ogni forma di clonazione umana, comprese le tecniche utilizzabili per le ricerche scientifiche sulle cellule staminali umane». Wired News, qualche giorno prima, aveva riassunto gli antefatti. 

Notiamo l'uso dei termini «proibizionisti», «diktat»: c'è sempre un epiteto a disposizione per chi non è d'accordo. Quanto alla «clonazione terapeutica»: basta un aggettivo per nobilitare l'utilizzo di embrioni che vengono creati e «terminati» per ottenere le «magnifiche e progressive» staminali embrionali? (Intanto si continuano a registrare i successi delle staminali umane).

Cappato e Perduca proseguono: «E' evidente che una dichiarazione che viene adottata da neanche il 50% dei 191 Stati membri dell'ONU, ne' dalla maggioranza dei presenti in aula, è totalmente priva di qualsiasi autorevolezza».

Ci chiediamo quale autorevolezza avrà un referendum che, per raggiungere il quorum, non dovrà essere tenuto a giugno, e perchè dovremmo accettare gli epiteti che ci vengono appioppati e partecipare. Ha ragione Dino Boffo: «Perché dobbiamo accettare il ricatto in cui siamo trascinati a forza? E contribuire noi a far raggiungere il quorum previsto, quando spetta rigorosamente ad altri esibire l'onere della prova, ossia dimostrare che il 50 per cento più uno del popolo elettore vuole avocare a sé, in materia di fecondazione, il compito legislativo?».

E' vita - Vi consigliamo caldamente di partecipare al Forum di Avvenire (titolo: Verso il referendum con “è vita”): vi farete un'idea del dibattito sul tema e magari potrete dare qualche utile contributo.

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scritto da giona | 06:56 | link | commenti
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mercoledì, febbraio 16

 Uomini e Embrioni - Sondaggi
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Quello de l'Espresso è consigliabile per chi non vuole pensarci troppo, visto che il NO al referendum non è preso in considerazione e l'opzione dell'astensione serve solo ad «evitare ulteriori divisioni nel centrosinistra». E' il caso di far loro sapere la nostra opinione. Se non vi convince il tono un po' distaccato del messaggio che proponiamo, siete liberi, naturalmente, di dar fondo a tutta la vostra eloquenza, magari tenendoci al corrente. A senso unico pure quello di digiland.libero.it «Fecondazione assistita, quale norma abrogheresti?».

Potete trovare dei sondaggi più seri, come quello di laterza.org «Pensi che sia giusto rivedere la legge sulla fecondazione assistita?», quello di farmacia.it «Procreazione assistita: sei favorevole alla nuova legge?» o quello di Exprimere «Fecondazione Assistita la legge esclude diverse possibilità, tu cosa pensi?».

Torneremo sull'argomento, per il momento andate a votare e fateci sapere.

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scritto da giona | 21:57 | link | commenti (2)
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lunedì, febbraio 14

 Non si barattano le date dei referendum
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Leggiamo sui giornali che è in corso la trattativa fra Berlusconi e i Radicali per le prossime elezioni regionali (anche in vista delle politiche).

In cambio della partecipazione alle liste nella Casa della Libertà i radicali chiederebbero che i referendum vengano tenuti a maggio, in modo da raggiungere più facilmente il quorum.

Berlusconi deve sapere che se cede su questo punto, allora PERDERA' I VOTI DI TUTTI COLORO CHE SI VOGLIONO ASTENERE.

Scriviamo perciò alla redazione del sito della Presidenza del Consiglio, ai rappresentanti UDC ed alla redazione de Il Giornale e de il Corriere della sera che:

NON SI BARATTANO LE DATE DEI REFERENDUM

diffondiamo il più possibile, scriviamo, è troppo importante.

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scritto da giona | 22:19 | link | commenti (1)
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domenica, febbraio 13

 Newsletter - 12 febbraio 2005
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Uomini e embrioni, il gioco degli annunci - Prosegue il gioco degli 'annunci' in genere difficilmente verificabili: ad esempio quello del Corriere che titolava: Gravidanze giù del 10% dopo la nuova legge. Nell'articolo si afferma che «Le percentuali di successo di un ciclo si sono abbassate del 6-15%» [6 o 15?]. Ma uno studio della Società Italiana della Riproduzione, relativo ai primi 4 mesi di applicazione della legge 40/2004  concludeva che «limitare a tre il numero di ovociti fertilizzabili riduce le probabilità di gravidanza di meno del 6%».

 

Avvenire entra in campo 

Con Avvenire, da domenica, farà la sua prima uscita un supplemento plurisettimanale, che nasce in vista dei prossimi referendum sulla legge 40. Sotto la testata “è vita” si troverà un’ampia raccolta di contributi utili per approfondire tutte le tematiche relative al tema della fecondazione medicalmente assistita.

A questa iniziativa si affiancherà - pensiamo a partire da lunedì o martedì -  il sito www.impegnoreferendum.it, promosso e gestito da Avvenire.

Tutti, ma proprio tutti, siete invitati a comunicare ai vostri amici la notizia ed a partecipare alle iniziative che via via verranno proposte, e sulle quali vi terremo aggiornati

Altri esempi: le affermazioni di Amato, intervistato sul Corsera (v. queste note ASCA a ADN-KRONOS) cui ha ribattuto Avvenire e l'annuncio  su Repubblica: Moto-neuroni da staminali di embrione umano «Il risultato avrebbe fatto molto piacere, e dato grandi speranze, a Cristopher Reeve, il Superman del grande schermo che, sino all'ultimo giorno della sua vita, si è battuto contro i divieti di Bush sulla ricerca che impiega staminali embrionali umane». Ma è Vescovi, riferendosi ad un altro articolo sullo stesso tema, ad affermare che: «non sono affatto i motoneuroni [...] le cellule che vengono distrutte nelle lesioni del midollo spinale, ma vari e numerosi altri tipi di cellule [...] La paralisi [di cui soffriva Christopher Reeve, citato nell'articolo di Repubblica] è provocata dal danneggiamento di queste cellule, e per riparare la lesione spinale è di queste cellule e delle loro connessioni che dobbiamo occuparci: [...] non [dei] motoneuroni».

Sul tema è facile fare il gioco delle tre carte, e sembra che siano in molti a praticarlo. In compenso, a titolo di consolazione, siamo lieti di segnalarvi questa notizia: Mai più cosmetici testati sugli animali.

E' stato aggiornato il dossier 'Uomini e Embrioni', potete leggerlo cliccando sulla icona omonima su Giona

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scritto da giona | 09:35 | link | commenti
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venerdì, febbraio 11

Uomini e embrioni IV
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Il discorso è chiaro. Voci autorevoli affermano che: «è la clonazione terapeutica a essere un'alternativa. Un'alternativa remota a pratiche terapeutiche esistenti che utilizzano cellule staminali non embrionali», queste affermazioni non sono smentite, nemmeno dai radicali: «E’ falso [...] che noi vogliamo convincere la gente che nel resto del mondo siano attualmente disponibili possibilità di cure», che ammettono che le staminali - accomunano embrionali e adulte: ma le adulte sono già utilizzate per cure - sono una speranza, anzi: una SPERANZA.

Intanto i mezzi di comunicazione - ogni giorno - accreditano attese miracolistiche sulle embrionali e sottolineano lo spirito oscurantista di chi si oppone a tecniche che richiedono di creare degli embrioni per poi «terminarli» [oramai è assodato da chi urla più forte: non sono esseri umani] o al limite dei tre embrioni posto dalla legge attuale.

E' una storia già vista negli Stati Uniti. Michael Fumento notava che mentre la stragrande maggioranza della copertura favorevole dei media riguarda le staminali embrionali i successi nella cure sono stati ottenuti con le staminali adulte. Si è pure assistito all' uso spregiudicato delle speranza come strumento di pressione.

Ma non sono dei cavalieri blu - Dietro la battaglia per le 'magnifiche sorti, e progressive' ci sono forti interessi economici: la Proposition 71, votata in California, ha garantito fondi pubblici per 3 miliardi di $ alla ricerca sulle staminali embrionali, i 'venture capitalists' della Silicon Valley hanno contribuito per 1,8 milioni di $ ad una campagna che, nel maggio 2004 aveva raccolto 5,4 milioni di $ e puntava ad una raccolta di 20 milioni di $ per il ballottaggio di novembre, vinto dai 'cavalieri blu'.

Anche in California la Chiesa Cattolica era fra coloro che si opponevano.

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scritto da giona | 01:19 | link | commenti
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giovedì, febbraio 03

 Uomini e embrioni III
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Ha parlato Viale - Quale Viale? Ma il Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, quello del Crocifisso di Ivrea, allora disse «Siamo noi, laici o credenti, cresciuti nella cultura cattolica, che dobbiamo difendere il valore della laicità delle istituzioni, di fronte all’intolleranza dell’integralismo».

Anche qui, pacatamente, laicamente, entra in campo e smaschera la Scienza di Tonini: «Il Cardinale Tonini ha oggi ribadito che nel dibattito in corso sulla fecondazione assistita la fede non c'entra perché è la scienza che ci dice che l’embrione è un essere umano, [...] è chiaro che la scienza di Tonini si basa su atti di fede. Il Cardinale Tonini, infatti, non è assolutamente interessato alle prove della scienza, se non per avere la conferma dei propri presupposti religiosi. [...] Così, mi permetto di fare notare al Cardinale, come l’assetto cromosomico di alcune cellule, di per se, non rappresentino un essere umano, essendo lo stesso in qualsiasi tessuto di produzione umana, compresi, per esempio, quelli destinati ai trapianti. Capisco bene, che per il Cardinale la presenza dell’anima, sin dal concepimento, consacri l’essere umano, ma, da un punto di vista medico è la nascita che proclama l’individuo come cittadino».

Notate la logica 'cartesiana': cosa c'entra il punto di vista medico con la proclamazione della cittadinanza dell'individuo? Tutto questo potete trovare sul sito 'radicali.it', non ci stancheremo di pubblicizzarlo.

E se, come abbiamo già segnalato, Roberto Colombo (docente di Neurobiologia e Genetica dell’università Cattolica di Milano), richiamandosi a Developmental Biology del professor Scott F. Gilbert, il testo di biologia dello sviluppo maggiormente diffuso nelle università americane dice che: «la fecondazione è l'inizio di un nuovo organismo. Non uno o alcuni giorni dopo la fecondazione, non con l'impianto nell'endometrio dell'utero, non passate due settimane, ma quando i due gameti "fuse together"» ?

Conoscete Anna Bravo? - Simonetta Fiori, su Repubblica [sembra di leggere il Corsera di una volta ...], la ha intervistata e ne ha riportato un saggio "Trent'anni per pensarci", nell'articolo significativamente intitolato "Noi donne e i silenzi sull'aborto". La nostra amica Pescevivo ne ha scritto qui e qui.

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scritto da giona | 23:10 | link | commenti (1)
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mercoledì, febbraio 02

 Uomini e embrioni II
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Manifesti di cattolici - Ci sono pure i 'cattolici del sì' che - assieme ai 'laici' - firmano un documento intitolato: "Procreazione assistita: laici e cattolici nel centrosinistra per un confronto leale prima e dopo le urne e contro il bipolarismo etico" . Il titolo è già prolisso: il testo - andatelo a leggere - è un mattone fenomenale. Si dovrebbe essere in grado di esprimere la propria opinione in maniera semplice e chiara, tutto il resto appare sospetto.

Dei firmatari cattolici dell'articolo parla, impietosamente, Il Foglio:«quei cattolici che Mario Agnes, al culmine delle polemiche che a fine anni 90 portarono alla normalizzazione dell’Ac, definiva “cristiani invertebrati”, succubi della sinistra e aprioristicamente critici della Chiesa».

Severino torna a trattare di embrioni su Il Giorno, «Ma l'embrione non è ancora persona», mentre Don Verzè, intervistato da Aldo Cazzullo su Il Corriere della Sera, alla domanda: «Ma un cattolico potrebbe votare sì?» risponde
«Se è un cattolico libero, avverte la responsabilità di quel che fa, ha vera consapevolezza di sé e del valore del suo sé, in teoria potrebbe» [Il Corriere titola: Fecondazione, i cattolici possono anche votare sì] e nella intervista afferma ancora: «Credo che a suo tempo la Chiesa accetterà la fecondazione omologa in vitro, come accetterà, almeno per situazioni limite, la pillola contraccettiva e il preservativo»  [Il Corriere sottotitola: la Chiesa presto dovrà accettare pillola e preservativo].

Sul tema dell'inizio dell'esistenza interviene sul Corriere Roberto Colombo (docente di Neurobiologia e Genetica dell’università Cattolica di Milano ), che, per decidere quando inizia la vita individuale di un essere vivente, si richiama a Developmental Biology del professor Scott F. Gilbert, il testo di biologia dello sviluppo maggiormente diffuso nelle università americane: «la fecondazione è l'inizio di un nuovo organismo. Non uno o alcuni giorni dopo la fecondazione, non con l'impianto nell'endometrio dell'utero, non passate due settimane, ma quando i due gameti "fuse togheter"».

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scritto da giona | 23:47 | link | commenti (3)
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