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La balena ?

domenica, novembre 28

Newsletter – 27 novembre 2004
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Teocon - Ne abbiamo individuato un altro. Ne parla Sandro Magister: «a leggere il suo ultimo saggio uscito in Italia, “Tempo di passaggi”, stampato da Feltrinelli e in libreria da metà novembre, è il cristianesimo, e non altro, il fondamento ultimo di libertà, coscienza, diritti dell’uomo e democrazia, i capisaldi della civiltà occidentale: “A tutt’oggi non disponiamo di opzioni alternative. Continuiamo ad alimentarci a questa sorgente. Tutto il resto sono chiacchiere postmoderne” [...] si dice “incantato dalla serietà e coerenza” della teologia di san Tommaso d’Aquino, tutto l’opposto del pensiero debole che pervade anche l’attuale teologia». Niente male per uno che, dice sempre Magister: «si definisce ed è “ateo metodico”». E' Jürgen Habermas, su di lui aveva scritto pure Marina Corradi.
 
Luigi Amicone tratta di Laici e chierici: «intellettuali cattolici e certe antichità laiciste. I clericali-clericali e i clericali-laici, direbbe Peguy. Le “due bande” di sussiegosi che sentono mancare la terra sotto i loro piedi se la realtà è così testarda da mandare in pensione tanti anni di onesto servizio reso a una ideologica interpretazione del Concilio Vaticano II e, in ossequio alla religione del multiculturale e del politicamente corretto, allo “spirito dei tempi”».
 
Islam - I musulmani inglesi hanno «reclutato William Shakespeare» per insegnare agli inglesi l'Islam. Shakespeare è al centro del Muslim Awareness Week volto a sottolineare il contributo alla società degli 1.8 milioni di musulmani inglesi.
 
Renato Farina ha intervistato Magdi Allam («Non è facile parlare con Magdi. Una siepe di uomini lo protegge giorno e notte»), il titolo dell'articolo è un po' cruento: «Con l’Islam siamo alla resa dei conti». «Per evitare la guerra in Italia, che cosa proponi? "Lo propongo per tutto l’Occidente: una riscossa. Dopo l’età del vuoto, è il caso di riscoprire cosa costituisce la tradizione di questo popolo occidentale"».
 
Intanto Nirmala Carvalho ha intervistato Brian Savio O'Connor «Come definirebbe la sua vita in carcere? Come una "benedizione paradossale": mi sento un privilegiato per aver sofferto a causa di Gesù. Oltretutto, la mia presenza in prigione ha portato almeno 21 persone a conoscere Cristo. Grazie a questa avventura la mia fede è cresciuta» ... «Sono grato a tutti quelli che si sono mobilitati, facendo conoscere la mia vicenda e inviando cartoline e lettere a valanga da varie parti del mondo. Ma voglio anche lasciare un compito a loro e a chi combatte per la libertà: nelle prigioni saudite ci sono ancora molti altri 'O Connor che hanno bisogno del vostro aiuto. Non dimenticateli».

Gli olandesi sono un po' 'shocked' per i commenti di un insegnante musulmano (Abdul-Jabbar van de Ven) ad un chat-show televisivo. Ha affermato (dopo l'omicidio di Theo Van Gogh) di sperare nella rapida morte di Geert Wilders, un politico anti-immigrazione, ma di non volere che fosse ucciso da un musulmano.

Buttiglione - Di Buttiglione parla ancora Mieli rispondendo ad una lettera di Luca Sofri: «ho ancora nella mente il ricordo del contenuto di quelle domande sull’omosessualità, della insistenza con cui gli furono rivolte, dell’umiliazione pubblica che ha dovuto subire per aver detto - con grande cautela, oltretutto - ciò che gli dettava la coscienza». Ritorneremo su questa vicenda.

Amico - E' Bruno, di Torino, cura il blog 'Secolo XX e dintorni'.

Libertà di educazione ad Hong Kong
Le informazioni sulla e-campagna sono disponibili su Giona ('post' del 23 novembre)
 

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scritto da giona | 05:51 | link | commenti (2)
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martedì, novembre 23

Libertà di educazione ad Hong Kong
 

I fatti - A Hong Kong una nuova legge sull'educazione impone in tutti gli istituti scolastici - compresi i trecento istituti cattolici - la presenza di un comitato 'eletto', ma in realtà 'guidato' dal governo, che avrà l'effettivo controllo delle scuole. Padre Bernardo Cervellera ne ha parlato domenica su Avvenire.

Con una lettera datata 20 novembre, vigilia della Festa di Cristo Re, Mons. Joseph Zen, vescovo cattolico di Hong Kong ('uomo dell'anno 2003' per la sua battaglia in favore della democrazia), ha chiesto ai presidi di tutte le scuole cattoliche di attuare una resistenza passiva, cioè di ignorare la nuova legge sull'educazione. Anglicani e metodisti appoggiano l'iniziativa.


Mons. Zen non ha intenzione di andare ad uno scontro col governo, ma il suo è il tentativo estremo di "salvaguardare la tradizione cattolica nell'educazione" e la libertà educativa.

Vista l'aria che tira da quelle parti, vogliamo anche noi aiutare il coraggioso Vescovo.

Invitiamo a scrivere una e-mail di protesta in sostegno all'iniziativa di Mons. Zen: al consolato italiano a Hong Kong e a Gianfranco Fini, neo-ministro degli esteri italiano.

E magari, in inglese (da Asia News):

Mgr Joseph Zen, Catholic Bishop of Hong Kong, has declared war on the government's attempt to control all of the Territory's schools, including those run by the Catholic Church. He did so by sending a letter to supervisors, managers and principals of all Catholic schools asking them to ignore the new Education (Amendment) Ordinance passed by Hong Kong Legislative Council (LegCo) on July 8.
In the letter, dated November 20, eve of Christ the King, Bishop Zen asserts that it is not his intention to clash with the government, but that he does want to protect educational freedom and "safeguard our Catholic tradition in education".
I support the protest of Mons. Zen. Education freedom in Hong Kong!

In inglese si può scrivere all'ufficio di rappresentanza di Hong Kong a Bruxelles, presso l'Unione Europea, al capo del governo di Hong Kong (Office of the Chief Executive Hong Kong Special Administrative Region People's Republic of China ), e anche all'Education and Manpower Boureau.

E poi ai giornali: Il Foglio, al vicedirettore de 'Il Riformista' Oscar Giannino, a Paolo Mieli de 'Il Corriere della Sera', ad Avvenire.

Libertà di educazione ad Hong Kong!


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domenica, novembre 21

Newsletter – 20 novembre 2004
 
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Teocon - E' stato coniato, previdentemente, il termine da usare nei prossimi mesi per esorcizzare il rischio di una discussione sul merito dei problemi posti dai reati d'opinione di Buttiglione e dalle prese di posizione di numerosi 'laici' (in linguaggio 'politicamente corretto': Laici bigotti) che hanno osato esprimersi in termini non conformistici.

 

Card. Ratzinger - Ne ha combinata un'altra delle sue. Intervistato, ha affermato: «Il laicismo non è più quell´elemento di neutralità, che apre spazi di libertà per tutti. Comincia a trasformarsi in un´ideologia che si impone tramite la politica e non concede spazio pubblico alla visione cattolica e cristiana, la quale rischia così di diventare cosa puramente privata e in fondo mutilata. In questo senso una lotta esiste e noi dobbiamo difendere la libertà religiosa contro l´imposizione di un´ideologia che si presenta come fosse l´unica voce della razionalità, mentre invece è solo l´espressione di un "certo" razionalismo». Come se non bastasse, alla domanda se aveva senso il sogno di una società organicamente cristiana ha risposto: «Certamente no [...] » e, sul tema della esportazione in ogni modo dei valori occidentali nel resto del mondo: «Non dobbiamo imporre e dogmatizzare tutte le nostre idee [...]».

Fortunatamente Katia Belillo (responsabile diritti civili del Pdci) ha provveduto a mettere i puntini sulle i : «L'intervista rilasciata oggi dal cardinale Ratzinger [...] segna lo scenario di una Chiesa oscurantista e intollerante». Siamo tutti più tranquilli.

 

Opinion poll - Fra gli adolescenti su aborto, divorzio, fecondazione artificiale. Ve li segnaliamo, anche se sono 'politicamente scorretti'

 

CINA-Diocesi di HONG KONG – Mons. Joseph Zen, vescovo cattolico di Hong Kong, ha dichiarato guerra al tentativo del governo di controllare tutte le scuole del territorio, comprese quelle cattoliche. E lo ha fatto con una lettera inviata a tutti i responsabili delle scuole cattoliche, in cui chiede ai presidi di ignorare la nuova legge sull’educazione varata dal parlamento di Hong Kong lo scorso 8 luglio.

 

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martedì, novembre 16

Chi detiene il potere e chi lo legittima
 
E' il seguito della polemica che avevamo già segnalato nell'ultima Newsletter.
 
Pietro Scoppola ha scritto al direttore di 'Avvenire' parlando di un pericolo clerico-fascista per i cattolici: il rischio principale, sul terreno del rapporto della Chiesa con il potere politico ed economico, sarebbe quello dello scambio: «consenso della Chiesa e legittimazione morale del potere in cambio di benefici e favori del potere medesimo» e l'unica valida risposta a questo rischio sarebbe quella della «laicità dello Stato intesa non nel senso di una ideologia di Stato».
 
Risposta di Dino Boffo che si chiede se non sia un'ossessione autolesionista. Dice il direttore di 'Avvenire': «Io non nego che i pericoli in cui si è già imbattuta la Chiesa nei decenni scorsi possano in parte ancora ripresentarsi. [...] Ma, davvero, lei vuol convincermi che questo pericolo è più incombente di quello rappresentato dall'afasia dinanzi alla cultura radicaloide, antropologicamente disarcionante, come l'attuale?»
 
Cosa ne pensiamo? Siamo per uno stato laico: quindi non confessionale nè portatore di una propria ideologia. Quando sentiamo Scoppola parlare di legittimazione morale e di potere politico ed economico, pensiamo che sarebbe interessante chiedersi chi detiene il potere oggi e chi lo legittima moralmente in cambio di benefici o favori.
 

Di seguito una raccolta di articoli sull'argomento:

 

Noi, figli di Tucidide Ma anche della fede [Marcello Pera, Avvenire, 28 ott]

Perché non possiamo non dirci laici [Eugenio Scalfari, Repubblica, 7 nov - dal sito 'Rete cittadini per l'Ulivo']

L´offensiva religiosa nel laico Occidente [Stefano Rodotà, Repubblica, 8 nov - dal sito 'archiviostampa.it']

Il ritorno della religione e il pericolo del conflitto [Pietro Scoppola, Repubblica, 8 nov - dal sito 'margheritaonline.it']

Prof. Scoppola si può dissentire? Idee acute e immaginari complotti [Dino Boffo, Avvenire, 9 nov]
Chi sta col laicismo? [Marina Corradi intervista Pietro De Marco, Avvenire, 9 nov]
«Pregiudizi anti-cattolici» [Angelo Picariello intervista Giorgio Rumi, Avvenire, 9 nov]

Stato, Chiesa e la lezione di Giolitti [Mario Pirani, Repubblica, 16 Novembre 2004 - dal sito 'Arturo Parisi']

 

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sabato, novembre 13

Newsletter – 13 novembre 2004
 
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Pietro Scoppola (cattolico, ne parla Sandro Magister) - Ne è certo: «Mi sembra del tutto irrealistica, priva di ogni fondamento, l´idea di un´offensiva anticattolica, di un revival di anticlericalismo [...] Quella che è invece chiaramente visibile è la iniziativa di alcuni esponenti laici, con inevitabili risonanze in capo cattolico, volta a servirsi del cristianesimo, del cattolicesimo e della Chiesa in campo politico come elemento di identità di fronte alla minaccia del terrorismo ispirato al fondamentalismo islamico».

 

Su 'Avvenire' dissentono: Dino Boffo (stupefatto: «Un testo che lascia senza fiato. Innanzitutto per l'alibi che offre a quella parte della cultura laica che già di suo leggiadramente minimizza su quanto accade al di fuori dei propri schemi»), Pietro De Marco intervistato da Marina Corradi («Invitare i cattolici a distogliere gli occhi da un conflitto che li riguarda in termini decisivi e suggerire loro come remedium una sana consuetudine col "dubbio", è chiedere a una parte costitutiva dell'Occidente la cecità»), Giorgio Rumi intervistato da Angelo Picariello («Io invece lo vedo [il rischio di un pregiudizio anticattolico in Europa]: ripeto, anti-cattolico e anti-romano. Vedo il rischio di una saldatura fra certo illuminismo e certe correnti protestanti e anglicane»).

 

Giuliano Ferrara ironizza sulla chiesa “di sinistra”, «quella chiesa che ha sofferto le pene dell’inferno nei ventisei anni del papato di Giovanni Paolo II» e spiega che il termine “Atei devoti” è una definizione di Beniamino Andreatta, cattolico dossettiano. E’ un tentativo di dileggiare quei laici che non si conformano alla visione del cattolicesimo o del problema religioso, legittima, che è tipica della chiesa “di sinistra”.

 

Islam - Olanda, omicidio di Theo Van Gogh: «Quanto rumore per il presunto "fondamentalismo cattolico" di Buttiglione, e che silenzio davanti a un fondamentalismo vero, e atroce» scrive Marina Corradi.

 

Del funerale parla 'Il Manifesto', prima c'era stata una celebrazione in Chiesa «Nella serata di lunedì, invece, Van Gogh era stato ricordato esattamente come lui aveva sempre desiderato [chissà cosa desiderava in quel momento veramente]: con una vera e propria festa, [...] Il tutto cominciato dopo il tramonto, per rispettare il ramadan». Per rispettare il ramadan? Da come lo descrivono, un perfetto funerale multiculturale, non è il caso di approfondire l'antefatto.

 

Di Ayaan Hirsi Ali, somala, cittadina olandese, parlamentare, parla ancora 'Il Manifesto': «minacciata di morte (ma non è la prima volta) nella lettera trovata sul corpo di Van Gogh per le sue talvolta offensive dichiarazioni di denuncia delle condizioni delle donne nei paesi mussulmani». Il tabù femminista e razziale cedono il campo rispetto a quello multiculturale, quanto alle minacce di morte (dopo la morte di Van Gogh) 'non è la prima volta', ed in ogni caso c'erano state delle 'offensive azioni di denuncia'.

 

Islington, north London - Stanno pensando, seriamente, di vietare di intitolare una scuola a 'St Mary Magdalene', pare che quel 'Santa' non vada bene: " ...la pratica di intitolare le scuole a santi o vescovi aliena le persone di altre fedi ed i non credenti ... ".

 

Amico - E' Gianluca Zappa, ha appena aperto, con altri amici di Viterbo, il blog 'La Cittadella'.

 

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scritto da giona | 22:33 | link | commenti
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martedì, novembre 09

«Processo alla strega laica o alla strega cattolica?»

Roma, 8 novembre 2004 - Marco Pannella, Giuliano Ferrara.

Gli audiovideo dell'incontro, da 'Radio Radicale' (in RealPlayer) :

Giuliano Ferrara (42:29")
Marco Pannella (56:55")

Repliche
Giuliano Ferrara (17:38")
Marco Pannella (26:49")

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scritto da giona | 19:47 | link | commenti
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domenica, novembre 07

«Il processo alla strega cattolica»

Milano - Teatro nuovo di piazza san Babila - 6 novembre 2004
Convegno: «Il processo alla strega cattolica»
Rocco Buttiglione, Giuliano Ferrara, ha introdotto Luigi Amicone, direttore della rivista Tempi.

Gli audiovideo dell'incontro, da 'Radio Radicale' (in RealPlayer) :

Luigi Amicone (01:45")
Giuliano Ferrara (44:41")
Rocco Buttiglione (25:46")
Luigi Amicone (04:22")
Giuliano Ferrara (02:43")

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scritto da giona | 19:00 | link | commenti (2)
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Newsletter – 6 novembre 2004
 
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Identità dell'Europa - Il tema della identitè europea (e quindi delle radici non solo cristiane ma , inevitabilmente, anche cristiane) ritorna in molti interventi sulla stampa. La identità è una condizione per la integrazione di altre culture, altrimenti, dice Padre Samir: «se [...] non sai chi sei, non hai radici e appena soffia il vento ti porta via». Un lettore di Mieli cita Marta Sordi: «Roma [...] non avrebbe avuto problemi a far diventare "romani" i turchi; ma noi, senza radici, come faremo a integrare popoli così diversi?». E per Magdi Allam «solo un Occidente con una forte identità, sul piano ideale, religioso e culturale, può confrontarsi e aprirsi in modo costruttivo e pacifico con gli altri».

 

La alternativa è il politically correct della testimone che, a un giornalista che le chiedeva l’identikit dell'assassino di Theo van Gogh, non ha voluto dire che indossava anche un vestito tradizionale arabo «Non che avesse paura, no, questa sostenitrice fanatica della società multietnica non voleva stigmatizzare, nemmeno davanti al cadavere ancora tiepido di Theo…».

 

Rocco Buttiglione - «sta preparando un tour in tutta Italia per spiegare le sue ragioni, ma soprattutto per costituire un movimento che difenda le linertà dei cristiani». Il primo appuntamento è stato sabato a Milano, dove, assieme a Giuliano Ferrara, si è tenuto il convegno: «Il processo alla strega cattolica».


Il radicale Capezzone ha seguito «un po' incredulo» l'happening milanese di Giuliano Ferrara e Rocco Buttiglione e scrive che «questo suo [di Giuliano Ferrara] giocare è un po' disperato, e sicuramente pericolosissimo, distruttivo e autodistruttivo. E ha -soprattutto- costantemente bisogno di ribaltare la realtà».

 

Conversioni dall'Islam - Ne parla Jesus, in Francia «Malgrado gli evidenti problemi, coloro che abbracciano la fede cristiana abbandonando l’islam sono numerosi» «Qui a Lille [...] riceviamo diverse richieste da parte di musulmani che si avvicinano alla fede cattolica. Posso affermare che coloro che vengono dall’islam costituiscono il 6 per cento dei nuovi battezzati in seno alla Chiesa cattolica. Ci sono circa 40 tra preti, suore e frati ex musulmani» e sottotitola: «le Chiese cristiane, quella cattolica in primis, rifiutano giustamente di fare proselitismo nel mondo islamico», questa ultima distizione non ci è per nulla chiara.

 

Soumayya Ghannoushi, islamico, ricercatore di storia delle ideee alla School of Oriental & African Studies, dell'Università di Londra parla, su 'aljazeera.net', del laicismo francese: «The truth we must all recognise is that secularity, just like religion, may be intolerant, rigid and repressive» e lo motiva storicamente (dal suo punto di vista): «remedy to the tyrannical authority of the Catholic Church and the brutal wars it waged against heresies was sought in a radical species of secularity, antagonistic to all forms of religious expression and not merely neutral with regards to cultural and social affairs».

 

A 'Il Manifesto' lamentano che «l'incontro intimo con la fede religiosa, non dovrebbe essere esibita» e notano «una suora di clausura, una grande sorella loquacissima nel raccontare di una scelta di solitudine ed isolamento, come appunto negava clamorosamente la sua presenza in televisione». Lo sapevamo già, i cristiani vanno bene, basta che stiano zitti.

 

Brian Savio O’Connor è stato espulso dall’Arabia Saudita dopo oltre sette mesi di prigione. Partito da Riad, O’Connor è giunto in India dove è stato accolto da famigliari e amici festanti.

 

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scritto da giona | 08:19 | link | commenti
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lunedì, novembre 01

Newsletter – 30 ottobre 2004
 
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Buttiglione - Ha annunciato la sua rinuncia al posto di Commissario alla Giustizia nella Commissione Ue, ed ha dichiarato: «A domande insistenti ho risposto: 'I may think', io posso pensare, ovvero anche io ho il diritto di pensare che l'omosessualità sia un peccato, ma questo non ha nessun effetto sulla politica perchè in politica vale il principio di non discriminazione e lo Stato non ha il diritto di ficcare il naso in queste situazioni. Questa mia affermazione è stata deformata in molti modi e su di essa si è scatenata una campagna di stampa di grande superficialità e rozzezza».

 

Quel pregiudizio anticattolico - Allora, c'è o non c'è ? Quando leggiamo [Miriam Mafai, Repubblica, 14 ottobre]: «Rocco Buttiglione non è stato bocciato dai parlamentari europei in quanto cattolico, ma in quanto ritenuto inadatto al compito cui era chiamato, per un suo manifesto integralismo» pensiamo di si, e ci vengono in mente le potenti parole di Josef Zverina: «E' ormai difficile ritrovarvi in questo strano mondo e distinguervi da esso».

 

Intanto il Papa, che evidentemente non è informato, continua ad insistere.

 

Brunetta c'è - [Il Foglio, 23 ottobre] Presidente dei talassemici italiani, e talassemico, «si è incazzato. Parecchio. Quando è stata approvata la legge sulla fecondazione assistita e i radicali, i genetisti, le madri in provetta, hanno scatenato il dramma. Vietata la selezione eugenetica degli embrioni, ma come, mica partorirete un figlio talassemico?» «Come se esistessimo soltanto come prova di non diritto alla vita, come esempio di spazzatura di cui liberarsi, qualcosa che disturba la perfezione della non sofferenza, e allora giù per lo scarico del water»

 

Islam - In Inghilterra, si disquisisce: William Shakespeare era Sufi o no? Mentre un candidato verde britannico ha deciso di partecipare ai digiuni del Ramadan e scopre: «it's nice to see that you can have strength over your body's wills».

 

L’Agenzia Fides pubblica la lista "dei cristiani vittime del fanatismo islamico in Iraq", ricavata soprattutto dal sito web cristiano in arabo ankawa.com e dalla rivista dei cristiani assiri iracheni Zauaa.

 

Di Brian Savio O’Connor abbiamo notizie: se la è cavata con dieci mesi di prigione e 300 frustrate.

 

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scritto da giona | 06:35 | link | commenti
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